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  • Francesco Italia

Basta con le pillole!

Due anni fa in preda allo stress da lavoro e ambientale nonché in sovrappeso dopo tanti anni di attività sportiva (ho nuotato agonisticamente e fatto pesca in apnea ad alti livelli) quasi ininterrotta era arrivato anche per me il traguardo dei 50 anni e purtroppo con loro i primi sintomi di pressione arteriosa alta. Per colpa di una psicoterapeuta incompetente avevo smesso da alcuni anni di praticare la mia respirazione autogena e di fare quegli esercizi che tanto bene mi avevano fatto a livello fisico sia nel quotidiano che nell’attività sportiva. Andai dal medico curante il quali mi propose una bellissima scatoletta con dentro delle pillole. Lo guardai in faccia e gli dissi “ci rivediamo tra un mese”. Arrivato a casa dissi tra me e me, non devio cedere alla tentazione di accomodarmi nella cura senza curarmi ma solamente prendendo delle pillole! Così convinto decisi di rimettermi a fare la mia pratica respiratoria quotidiana superando le cattive indicazioni di quella psicoterapeuta che posso garantirvi (pur nutrendo piena fiducia nella categoria) aveva più interessi che soluzioni. Mi ripresentai dal medico 20 giorni dopo e pur non avendo modificato il mio stile di vita (alimentazione e stress) la misurazione della mia pressione arteriosa diede questo risultato 130/80 77pls al ché il mio medico curante mi disse ”bene! La pillola non serve” Da quel momento ripresi in pieno la mia riflessione interiore che non si era mai fermata ma era andata un po' più lentamente del dovuto. Per riflessione intendo il guardarsi dentro, osservare le sensazioni del proprio corpo quasi parlandogli chiedendogli: “stai bene?” Il corpo in ogni sua parte manda impulsi e solo una vita stressata e ricca di oppressione può far diventare asintomatici i nostri dolori.

Così ché non percependoli potremmo rischiare di arrivare alla fase acuta senza accorgercene. Io della pressione e che il cuore soffrisse un po' me ne ero accorto e già meditavo di porvi rimedio infatti ho preso provvedimenti in tempo anche se non ero in funzione attiva respiratoria mi è rimasto il metodo di autocontrollo mentale e corporeo. Che alla lunga ha auto la meglio consentendomi di porre rimedio in tempo e di riconsiderare tutta la mia attività corporea e mentale. Oggi la pratica quotidiana della respirazione autogena e frequente della respirazione profonda mi consente di respirare in modo controllato e profondo anche durante il sonno o le attività lavorative o ludiche e ha abbassato a livelli da atleta allenato i miei valori pressori e di battito cardiaco pur non allenandomi da quasi un anno… ma praticando la sola respirazione!!

Oggi (allego prospetto) ho misurato miei valori e il risultato è eccellente 100/68 pls 40 non vedo l’ora di tornare a nuotare per migliorare la mia condizione fisica (sono appesantito) e provare nuove sensazioni di leggera freschezza della mia mente e del mio corpo!!!Buona aria!

P.S: chi fa uso di farmaci ipotensivi deve continuare a prenderli regolarmente, frequentando i miei corsi può migliorare la propria pressione arteriosa ma va monitorata con attenzione e controllo medico e la dismissione concordata a seguito di risuaatti tangibili col medico curante.



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